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Molto probabilmente se stai leggendo questo articolo la tua azienda non è la Coca-Cola e non è neanche Amazon. 

Se invece sei Quincey o Bezos e stai leggendo questo articolo: contattami!.

Dicevamo: se stai leggendo questo articolo probabilmente la tua azienda non è una multinazionale che fattura miliardi di dollari. E sai cosa? Va benissimo così.

Il problema è che tante PMI si comportano come se lo fossero. Provano a copiare le strategie dei grandi brand, pensando che “se funziona per loro, funzionerà anche per noi”. E fanno le cazzate.

  • Tu non hai i loro budget.
  • Non hai i loro asset.
  • Non hai il loro brand
  • Non hai nemmeno il loro reparto marketing da 40 persone e 3 agenzie esterne.

E soprattutto: non hai i loro obiettivi.

I colossi del mercato giocano una partita diversa. Loro possono permettersi di: spendere milioni solo per presidiare la mente del cliente, lavorare sulla notorietà del brand anche se la conversione è lontana, investire su campagne “di posizionamento” che non portano vendite immediate.

E spesso, la loro strategia è tutta giocata su quanto possono abbassare i costi perchè loro possono fare economie di scala, hanno il controllo di tutta la filiera interna, lavorano su volumi di produzione e vendita giganteschi. Tu no.

Se tu provi a fare lo stesso, ti bruci.

Perché non sei strutturato per giocare quella partita.

Quindi che si fa? Ci si arrende? Ovviamente no.

Piccolo ≠ debole. Piccolo = agile

Certo che le mega-aziende hanno i loro punti di forza, ma ce li hanno anche le piccole e le medie aziende! Tu, al contrario loro, puoi:

  • Prendere decisioni in tempi brevi.
  • Conoscere il tuo cliente davvero, non tramite i report.
  • Personalizzare i prodotti, i servizi, l’esperienza.
  • Cambiare strada se qualcosa non funziona, senza dover convocare il CdA.

Ma piccolo non vuol dire improvvisato

E qui c’è l’altro errore. Dopo quello di copiare le grandi, c’è quello opposto: pensare che “noi siamo piccoli, quindi certe cose non fanno per noi”.

Sbagliato anche questo.

  • Non serve essere la Apple per usare strumenti di project management.
  • Non serve essere la Nike per vendere online con un e-commerce.
  • Non serve essere Amazon per usare un CRM.
  • E non serve essere McDonald’s per fare campagne su Google Ads o Facebook.

La verità è che oggi la tecnologia è democratica.

Hai strumenti potentissimi a portata di mano, spesso a costi ridicoli.

Ma se continui a pensare che certe cose siano “troppo grandi per te”, continuerai a lavorare come 15 anni fa. A braccio. A istinto. A sensazione.

E non puoi permettertelo. Anche perchè magari il tuo principale competitor non sta facendo lo stesso errore che stai facendo tu.

Quindi COPIO si o no?

Si che devi copiare! Ma non copiare le strategie. Copia il metodo. Copia quello che ti permette di

  • Essere strutturato.
  • Lavorare con processi chiari.
  • Avere obiettivi misurabili.
  • Saper leggere i numeri.
  • Imparare dai dati.

Non ti serve un MBA, ti serve la mentalità di fare le cose fatte bene. Il punto quindi non è copiare o non copiare, ma capire COSA copiare.

Non cercare di diventare un gigante. Cerca di diventare il miglior piccolo possibile.

E magari, se fai le cose per bene, un giorno saranno i grandi a studiare te.